DOMANDE FREQUENTI

Tapparella avvolgibile rotta: chi paga?

Sostituire una tapparella avvolgibile, non rientra di regola, tra le spese di piccola riparazione che ai sensi dell’art. 1609 del Codice civile sono a carico del conduttore, giacché nel processo di deterioramento di detta parte dell’impianto di chiusura (al contrario di quanto si verifica per altre parti, come ad esempio la cinghia) normalmente hanno rilievo preponderante non l’uso, bensì altri fattori in particolare gli agenti atmosferici e la qualità del materiale.

Il conduttore deve risarcire i fori nel muro per appendere mobili o tende?

Al rilascio dell’immobile al termine della locazione rientrano nel normale degrado conseguenti all’uso i fori da tasselli effettuati dall’inquilino per appendere o assicurare mobili alle pareti pensili e manufatti di sostegno dei tendaggi. Ne consegue che il locatore non ha diritto ad alcun risarcimento né rimessione in pristino.

Quali documenti servono per redigere un contratto di affitto?

Planimetria in scala, APE, Visura catastale e copia dei documenti di identità del locatore e del conduttore e degli eventuali garanti.

È possibile vietare per contratto d’ospitare altre persone?

La Corte di Cassazione con sentenza n. 14343/2009 ha stabilito che è “nulla la clausola di un contratto di locazione nella quale, oltre alla previsione del divieto di sub-locazione, sia contenuto il riferimento di ospitalità temporanea di persone estranee al nucleo famigliare anagrafico, siccome confliggente proprio con l’adempimento dei doveri di solidarietà che si possono manifestare attraverso l’ospitalità offerta per venire incontro ad altrui difficoltà, oltre che con la tutela di rapporti sia all’interno della famiglia fondata sul matrimonio sia di una convivenza di fatto in quanto formazione sociale o con l’esplicazione di rapporti d’amicizia”.

È legittimo installare un ascensore che rende inservibili parti comuni?

L’installazione dell’ascensore nel fabbricato condominiale costituisce innovazione che può essere attuata anche unilateralmente dai condomini che si accollano la relativa spesa, o deliberata dall’assemblea a maggioranza non qualificata, in deroga a quanto è prescritto per tutte le altre innovazioni, purché, tuttavia, siano rispettati taluni limiti fondamentali, imprescindibili anche se l’installazione è l’unica via per l’eliminazione delle c.d. barriere architettoniche. In diritto al pari uso delle parti condominiali da parte di tutti i condòmini, per cui è illegittima l’installazione che privi anche un solo condòmino della possibilità di usufruirne.

Si può porre a carico del conduttore la tinteggiatura a fine contratto?

La clausola che obbliga il conduttore ad eliminare, al termine del rapporto, le conseguenze del deterioramento subito dalla cosa locata per il suo normale uso ritinteggiando le pareti dell’immobile deve considerarsi nulla, ai sensi dell’art. 79 della stessa L. n. 392 del 1978, perché addossando al conduttore una spesa di ordinaria manutenzione , che la legge pone, di regola, a carico del locatore, attribuisce a quest’ultimo un vantaggio in aggiunta al canone, unico corrispettivo lecitamente pattuibile a carico del conduttore.

E se il conduttore non restituisce gli arredi dell’immobile locato?

Il conduttore di un immobile locato ammobiliato che al termine della locazione non restituisca gli arredi al legittimo proprietario risponde del reato di approvazione indebita conseguendo egli un’illegittima utilità punita dalla legge. Il reato di appropriazione indebita è previsto dall’art. 646 del Codice penale che punisce chi, per procurare a sé o da altri un ingiusto profitto, si appropria del denaro o di una cosa mobile altrui, della quale abbia, a qualsiasi titolo, il possesso.

Edilizia residenziale pubblica: c’è diritto di successione?

In tema di edilizia residenziale pubblica, l’unico titolo che abilita alla locazione è l’assegnazione. In caso di morte dell’assegnatario si verifica, dunque, la cessazione dell’assegnazione, con ritorno dell’alloggio nella disponibilità dell’ente.

Riparazione citofono: chi paga?

Le riparazioni dell’impianto citofonico connesse all’uso sono certamente addebitabili al conduttore, all’uso sono certamente addebitabili al conduttore, non invece quelle cagionate dalla mera vetustà dell’impianto. In sostanza, se è necessario intervenire per aggiustare il citofono non perché lo si è utilizzato da tanto tempo, ma perché un componente datato ho originato il guasto, allora la spesa grava sul proprietario. Nella diversa ipotesi di sostituzione del citofono con un videocitofono il costo non sarà certo addebitabile al conduttore, in quanto trattasi d’intervento migliorativo dell’impianto.

Guasto ad impianto idraulico condominiale: è possibile accedere urgentemente all’appartamento altrui?

L’amministratore può accedere in via d’urgenza alle proprietà esclusive qualora l’accesso senza dilazione ai locali costituisca l’unico rimedio in grado di assicurare al condominio l’esecuzione delle opere necessarie ad evitare che una rottura agli impianti idraulici comuni in atto si ripercuota ulteriormente sulle abitazioni dei condòmini interessati, con conseguente aggravio di responsabilità nei confronti dei medesimi per lesione dei rispettivi diritti patrimoniali e non patrimoniali.

Ripartizione delle spese di pulizia e riparazione delle gronde: chi paga?

Una questione oggetto spesso di discussione tra condòmini riguarda la ripartizione delle spese di pulizia e riparazione delle gronde, cioè dei canali orizzontali di raccolta delle acque bianche che perimetrano la sommità degli edifici condominiali. Occorre allora aver presente che la giurisprudenza ha precisato che tali canali – avendo la funzione di preservare l’edificio cui servono dall’azione degli agenti atmosferici e, in particolare, dalla pioggia – sono da “annoverarsi tra i beni di cui il codice civile presume la proprietà comune”, e pertanto, ove un regolamento di condominio di origine contrattuale non disponga diversamente, alle spese per la loro pulizia e riparazione devono partecipare tutti i condòmini in ragione dei rispettivi millesimi di proprietà.

È possibile beneficiare del 110% per l’installazione dell’ascensore anche se nel condominio non sono presenti persone disabili?

Sì, poiché l’Agenzia delle Entrate ha già avuto modo di chiarire che la detrazione spetta anche se l’intervento finalizzato all’eliminazione delle barriere architettoniche viene effettuato in assenza di persone disabili nell’unità immobiliare o nell’edificio oggetto di lavori.

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